Falso olio italiano (BIO) : 400 tonnellate sequestrate e 16 arresti.

Falso olio italiano  (BIO) : 400 tonnellate sequestrate e 16 arresti.

Scritto da il 25 Lug, 2014 in News | 0 commenti

La commercializzazione di olio di oliva comunitario come falso olio extravergine di oliva biologico 100% Made in Italy era “il vero core business” della trentina di persone indagate – 16 delle quali arrestate – nell’indagine della Guardia di finanza di Andria che ha portato anche al sequestro di 16 aziende tra la Puglia e la Calabria.

La frode – secondo gli investigatori – ha permesso agli indagati di ottenere “un vantaggio competitivo imprenditoriale altamente remunerativo”.

Le tre associazione per delinquere smantellate erano – secondo la procura – capeggiate due dall’imprenditore andriese Nicola Di Palma (dell’azienda olearia San Vincenzo), la terza da Antonio Cassetta (gestore di fatto della Sago srl di Andria). Entrambi sono stati arrestati. Di Palma avrebbe capeggiato due gruppi criminali: il primo aveva rapporti con aziende calabresi di Cassano allo Ionio (Cosenza) e di Petitia Policastro (Crotone), l’altro con aziende di Copertino (Lecce); Cassetta invece gestiva un’altro gruppo criminale: nella sua azienda di Andria, la Sago, è stata riscontrata la presenza di oli di oliva lampanti adulterati con oli di semi e/o grassi estranei all’olio d’oliva.

«IN QUELLE BOTTIGLIE C’ERANO RIFIUTI»
“Le analisi chimiche e organolettiche compiute su campioni di olio d’oliva venduti come biologico extravergine Made in Italy, hanno dimostrato che in quelle bottiglie, in alcuni casi, non vi era nulla che potesse essere definito neppure olio lampante, addirittura che possa essere definito commestibile, trattandosi di oli esausti, residui di frittura, ossia rifiuti che, anzichè essere smaltiti erano venduti e finivano sulle tavole di consumatori”. Lo ha detto il responsabile dell’ispettorato repressione frodi di Bari, Luca Veglia, nel corso della conferenza stampa che si è svolta nella procura di Trani sull’operazione che ha portato a 16 arresti e al sequestro preventivo di 16 aziende e di 400 tonnellate di olio di oliva scadente o contaminato.

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