Olio come cosmetico, già 5000 anni fa

Olio come cosmetico, già 5000 anni fa

Scritto da il 12 Set, 2014 in Olio & Salute | 0 commenti

E’ proprio vero, gli antichi la sapevano lunga. Hanno usato in tempi lontanissimi sostanze le cui proprietà erano ben conosciute e apprezzate, e che sono state “rivalutate” ai giorni nostri.

L’esempio più eclatante? L’olio d’oliva, con cui … nasce la cosmesi!

E si, perché la prima prova archeologica dell’uso dei cosmetici nell’antichità è stata il rinvenimento di flaconi che contenevano un mix di piombo e olio d’oliva all’interno di alcune tombe egizie, datate intorno al 5000 a.C.

Certamente l’uso di preparati di bellezza risale a molto prima (sono state ritrovati alcuni disegni rupestri risalenti ai popoli primitivi in cui sono raffigurati uomini con la pelle decorata), ma questi flaconi egizi sono la prova tangibile più antica che abbiamo, e oggi sappiamo che anche la regina Cleopatra si cospargeva olio d’oliva, mescolato con essenze, su viso, corpo e capelli per preservare intatta la sua leggendaria bellezza.

I cosmetici, dunque, sono nati con l’uomo e si sono sviluppati con il progredire della civiltà.

Il loro uso “viaggiò” dall’Oriente in Grecia e, di lì, nel mondo romano, e l’olio d’oliva ne è sempre stato l’ingrediente base.

In Grecia venivano utilizzati nel gymnasium, una scuola in cui la cura del corpo e quella della mente avevano pari importanza, e dove si promuoveva l’educazione, la cultura, la salute, le attività ginniche e l’igiene del popolo greco, in particolare dei giovani, che qui ci passavano molto tempo. Gli uomini e le donne adulti trascorrevano il tempo libero ai bagni pubblici ed erano soliti portarsi dietro un’ampolla di olio d’oliva con cui massaggiare il corpo dopo le abluzioni.

Era molto importante anche la cura dei capelli: la classica acconciatura “ a pieghe” delle donne greche era preceduta da un rituale che prevedeva impacchi di preparazione all’olio di oliva.

Per il viso, famosa era la biacca di Rodi, una sostanza a base di carbonato di piombo che, mescolata con olio, copriva di bianco il viso delle signore e che dalla Grecia fu “esportato” a Roma.

Nell’antica Roma, le cosmetae erano delle schiave specializzate che avevano il compito di preparare cosmetici “freschi”. Ed erano parecchie le ricette a base di olio di oliva: un olio antirughe prevedeva, per esempio, l’utilizzo di foglie di castagno ed edera che dovevano essere immerse in olio d’oliva e non dovevano essere “disturbate” per due ore.
Un rinforzante per capelli imponeva che si miscelassero olio di oliva e di ricino. A ciò, si aggiungeva un’essenza profumata per formare una specie di lozione, che si applicava sul capo una volta al giorno.

Anche i Romani, dopo il bagno, si cospargevano il corpo con olii e unguenti a base di olio di oliva mescolato con essenze floreali, per esempio rosa e gelsomino.
Le proprietà dell’olio di oliva come trattamento di bellezza erano conosciute già dai popoli antichi. I fenici lo battezzarono “oro liquido”, gli egizi lo usavano per ammorbidire la pelle e per rendere lucidi i capelli, gli atleti greci lo adoperavano per massaggi e frizioni. Recenti studi hanno dimostrato che la composizione in grassi dell’olio di oliva è molto simile al sebo della pelle umana ed è un prodotto ricco di sostanze benefiche e principi attivi. La struttura dell’olio extravergine d’oliva, infatti, è ricca di polifenoli, vitamina E e carotenoidi che svolgono un’azione naturaleanti-invecchiamento per la pelle, contribuendo a contrastare i radicali liberi, l‘infiammazione e lo stress ossidativo.

Fonte: Teatro Naturale

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