Riutilizzare gli scarti olivicoli per abbattere i costi di produzione e l’impatto ambientale

Riutilizzare gli scarti olivicoli per abbattere i costi di produzione e l’impatto ambientale

Scritto da il 11 Feb, 2015 in News | 0 commenti

Si chiama Resolive  il progetto voluto nel settimo programma quadro dell’Unione Europea che ha come obiettivo principale la ricerca di soluzioni per il riutilizzo e il riciclo degli scarti olivicoli, con la doppia finalità di abbattere i costi di produzione e ridurre al minimo l’impatto ambientale della coltivazione dell’olivo e della produzione dell’olio.

Al progetto sta lavorando un team internazionale che ha il compito di mettere a punto un prototipo di un avanguardistico sistema di gassificazione combinato con un motore a gas. In pratica, grazie a questo gassificatore le aziende che producono olio di oliva potranno creare energia elettrica dagli scarti e dai sottoprodotti della coltivazione dell’olivo.

Il gassificatore sarà alimentato con gli scarti della coltivazione e della produzione che saranno inseriti in una apposita camera in cui avverrà la digestione anaerobica delle sostanze organiche contenute dando vita a biogas: il motore applicato al gassificatore sarà alimentato con questo gas per la produzione di energia elettrica.

Sono almeno due i risultati che si potranno ottenere nel settore della produzione dell’olio di oliva grazie a questo progetto. In primo luogo si abbatteranno i costi di produzione dell’olio, in quanto le aziende non dovranno investire nulla per lo smaltimento dei rifiuti di produzione, e si abbatteranno anche i costi per il rifornimento di energia elettrica: ciò vuol dire che anche il prezzo del prodotto finito sarà più basso e questo renderà i produttori di olio europei più competitivi a livello internazionale.

In secondo luogo si ridurrà notevolmente l’impatto ambientale della produzione di olio di oliva: ciò che prima era rifiuto diventa risorsa completamente ecologica. Ci saranno quindi meno rifiuti e meno dispendio di energia derivante da fonti non rinnovabili.

Il progetto Resoliva mette in evidenza che tutti i prodotti di scarto della produzione di olio di oliva possono essere riutilizzati, non solo per la produzione di biogas: gli scarti olivicoli possono essere utilizzati come ammendante per il terreno senza che vengano alterate le caratteristiche organiche e chimiche del terreno stesso, come mangime animale o come combustibile diretto.

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